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Squille. fra i due contendenti il terzo… parla. Iniziata anzitempo, e in modo irrituale, la campagna elettorale nella frazione Squille, che ancora una volta si dimostra più infocata del capoluogo, Castel Camagnano, dove fra un mese si volta anche per il rinnovo del Consiglio comunale, non per presentare liste o chiedere voti, ma per denunciare numerosi problemi irrisolti o peggio aggravati in seguito al deprecato commisssariamento del municipio. Il tutto non ad opera dei contendenti ormai noti, facenti capo  ai due ultimi sindaci, Giuseppe Di Sorbo e Nicola Campagnano, ma grazie a un terzo incomodo: l’ex assessore Tommaso Cerreto che, raccogliendo i sentimenti di diffudo malcontento che serpeggia fra la popolazione, domenica, nel corso di un comizio con mancato dibattito, in una piazza gremita anche grazie alla splendida mattinata, ha snocciolato uno ad uno i più gravi problemi che assillano la piccola comunità, già sviscerati con un vistoso murale più volte divulgato negli ultimi tempi, sperando di ottenere il coinvolgimento o quanto meno rassicurazioni da parte dei vari aspiranti al governo cittadino. Che,  Invece, si sono lasciati sfuggire anche l’opportunità di intervenire al dibattito, opportunamente previsto e clamorosamente saltato. Clamoroso, si, perché, a qualche settimana dal voto, di solito i politicanti non si fanno sfuggire l’occasione di primeggiare neanche in occasione di funzioni litirgiche, funerali e feste di piazza. Invece, alle osservazioni del sagace Tommaso Cerreto non ha fatto seguito alcun intervento, forse perché dalle sue battute è trapelata la più interessante delle conferme, peraltro già circolata fra gli addetti ai lavori: la rinuncia alla presentazione di una terza lista, che probabilmente sarebbe stata molto opportuna per evitare lo scontro frontale e le già immaginabili spaccature familiari, ma non per gli eventuali organizzatori, sicuramente schiacciati dallo strapotre delle ormai super collaudate macchine elettorali targate Campagnano e Di Sorbo, nonostante i vari cambiamenti delle rispettive ossature portanti. Ma probabilmente gli stessi contendenti non hanno ben letto fra le righe del discorso altri importanti passaggi che potrebbero far presagire una spada damoclea di fatto già pendente sul capo del prossimo sindaco e della sua amministrazine, atteso che il “don” Tommaso squillese ha preannunciato la costituzione di un comitato “anziano”, con lo specifico compito di vigilare attentamente sull’operato della civica amministrazione e soprattutto sull’avvio a soluzione dei più gravi problemi che assillano il paese, ampiamente snoccoilati con i citati murali, e che pertanto bene sarà inserire nel programma della lista che punta ad accaparrarsi i voti del costituendo movimento capeggiato da Tommasino Cerreto, non a  caso già definito sindaco ombra.