Medini libero. Scarcerato dopo 215 giorni di detenzione perché in possesso di una bombola di gas vuota?
A seguito dei ricorsi dell’avvocato Edoardo Longo (l’ultimo discussosi a Roma, avanti alla Corte di Cassazione, martedì 11 luglio, di cui non è ancora stato reso noto il dispositivo), il GIP dottor Rodofo Piccin del tribunale di Pordenone, subentrato al GIP dottoressa Patrizia Botteri che ha sempre rifiutato di scarcerare il militante anti-usura Michael Medini, ha disposto che venerdì 14 luglio 2006 Michael Medini venga scarcerato e rimesso in libertà. Finisce così la carcerazione di Medini accusato di “disastro e porto di armi esplodenti” perchè trovato in possesso di una bombola del gas vuota. Lo stesso tecnico della procura, ingegner Furlan ha dichiarato che la bonbola era vuota e assolutamente inidonea a cagionare danni. Ma nonostante questo Medini ha subito 215 giorni di carcerazione. Forse al tribunale di Pordenoen qualcuno ha ritenuto che Medini sia dotato di “poteri magici” è quindi in grado di far esplodere una bombola vuota, alla sola pronuncia di una ‘parola magica’? Lo stesso medini ha dichiarato che la bombola vuota, esposta alla luce del giorno vicino alla Banca Unicredit di Valvasone, era inidonea a esplodere e che sua intenzione era solo richiamare l’attenzione sul grave problema dell’usura bancaria che strangola i piccoli imprenditori a vantaggio delle concetrazioni monopolistiche. Vicino alla banca campeggiava la scritta ironica “Gas-Panik”… La bombola vuota è stata custodita presso la caserma dei carabinieri di Casarsa (PN): ciò prova ancora una voltache tutti sapevano (compreso il pubblico ministero e il GIP Patrizia Botteri) che la bombola era vuolta, altrimenti mai e poi mai sarebbe stata conservata in un ufficio pubblico ma presso un deposito di esplosivi in luogo isolato. Infatti, la caserma dei Carabinieri di Casarsa, frequentata oltre che dai Militi anche da cittadinanza varia, si trova al centro del paese di Casarsa. La sua custodia è avvenuta presso uno sgabuzzino della stessa caserma. Il processo a Medini incomincerà il giorno 2 ottobre 2006, con la udienza preliminare avanti al GIP del tribunale di Pordenone dottor Rodolfo Piccin. L’avvocato Edoardo Longo difensore di Medini, si dice in spasmodica attesa di vedere come la procura pretenderà di dimostrare che una bombola assolutamente vuota potesse esplodere.