Pordenone, il caso di Michael Medini: prigioniero “politico”?
Dall’avvocato Edoardo Longo riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato: ”Il Calvario di Michele Medini, combattente contro l’Usura bancaria, non ha ancora fine. Si attende da un giorno all’altro la fissazione della udienza avanti alla Corte di Cassazione, per il riesame della misura carceraria che riteniamo un vero e proprio sequestro di persona. Medini a nostro avviso è un prigioniero politico, in quanto militante di area leghista, impegnato nella lotta contro il sistema bancario usurocratico che tanto piace alla sinistra forcajola di ‘Toga & Manetta’. Il pubblico ministero dottoressa Bartolucci della procura di Pordenone ha chiuso le indagini preliminari. Medini risulta accusato di reati a nostro avviso impossibili da realizzare con una bombola di gas vuota e pacificamente inoffensiva, come ha dichirato lo stesso perito della procura, ingegner Furlan. Ma Medini rimane, nonostante ciò, accusato di ‘porto di armi esplosive’ (art. 4 L. 895-67: l’involucro vuoto di una bombola altrettanto vuota), di ‘disastro’ (art. 434 cp: mi chiedo come potesse mai saltare in aria la banca Unicredit di Valvasone con una bombola vuota). Forse al tribunale di Pordenone pensano che Medini sia dotato di poteri paranormali incredibili, come Uri Geller che piegava le posate con la forza del pensiero? Per il tribunale di Pordenone forse Medini fa esplodere le Banche con la sola forza del pensiero e reggendo kabbalisticamente fra le mani una bombola vuota ed inoffensiva? E di ‘imbrattamento’ (le scritte murali in vernice nera sulla Banca, fra cui la graziosa scritta ‘Gas-panik’ che ha mandato letteralmente in fibrillazione gli inquirenti). Presto comincerà il processo, a nostro avviso, con l’inevitabile assoluzione di Medini. E, sempre a nostro avviso, con l’inevitabile ridicolo di chi lo tiene in carcere da oltre centocinquanta giorni per il possesso di una bombola vuota. Ora, per la gioia dei suoi aguzzini, Medini sta molto male e le sue condizioni di salute sono gravissime a seguito della detenzione, che si protrae, a nostro avviso illegalmente, dal gennaio scorso. Invito tutte le persone libere, che hanno a cuore lo stato di diritto, a manifestare solidarietà a Medini, prigioniero politico.